Concerto all’Estate
Le nostre Edizioni
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La Genesi
Una sfida.
Tutto è nato come una sfida, riuscire ad organizzare un concerto di un certo tipo nella nostra zona, nel nostro punto comune, Montagnana; poter uscire di casa e in cinque minuti arrivare a destinazione. Ogni volta ci toccano cinquanta, ottanta, cento, trecento, anche più di quattrocento chilometri è successo (mitico), per andare a vedere qualche concerto speciale. Organizzazioni da agenzia di viaggi per poi tornare a notte inoltrata ed alzarsi dopo poco pronti per il lavoro o la scuola. Lo si fa, senza problemi, come fanno tante altre persone perchè amiamo la musica. Così alla fine si trovano energie nascoste, ma per una volta queste energie le abbiamo virate da un’altra parte.
E’ così che, buttata l’idea, abbiamo cominciato a parlarne, pensare ai gruppi, pensare al periodo, al luogo, a tutte le mille situazioni di un concerto. Per un po’ tutto è rimasto sempre molto astratto tra discorsi, desideri, discussioni interminabili, ottimismo sfrenato e pizzichi di pessimismo da chi magari aveva avuto precedenti esperienze. Si sa: in qualsiasi paese c’è sempre qualcuno che ha provato a fare quello che vuoi far tu, qualsiasi tipo di cosa. Magari gli è andata male così poi non farà altro che lamentarsi e spiegarti per filo e per segno di quanto la tua sia un’utopia. Paroloni vero? Ma parlare con questi personaggi è proprio così. Poveri loro…… Ed invece, mentre la grinta aumentava, si è cominciato a parlare di aspetti concreti, a contattare di qua e di là a chiedere ad amici di amici che hanno amici qualsiasi tipo di aiuto o di spiegazione. L’unica certezza dall’inizio è stata l’arena “Martinelli-Pertile”, perfetta, stupenda, proprio simpatica. Non ci abbiamo pensato troppo, praticamente tutti d’accordo all’istante. Così settimana per settimana ci si è trovati. Ognuno arrivava con qualche novità, ci davamo dei termini, dei compiti e un po’ alla volta, come un puzzle, tutto ha cominciato a diventare più chiaro e fattibile. Talvolta capitava qualche giovane rocker a chiedere se veramente si sarebbe fatto un super concerto a Montagnana, o magari era lui che, ancor prima di noi, sapeva quali gruppi avrebbero suonato… Fantastico!
Ciò che ci ha aiutato a tener duro è stato il nostro gruppo (poi diventato Arumbabà), nato per caso tra amicizie, riavvicinamenti, amori, coincidenze, la tranquillità nel parlare per proporre o per risolvere problemi anche se ognuno di noi ha gusti o preferenze totalmente opposti. Tranquillità…. Pace… Si sta proprio bene quando si sta bene.
Quindi… Ci sono voluti sei mesi circa dalla prima chiacchera al giorno del concerto 2004. Sono tanti, ma per tutti noi era la prima volta in assoluto che avevamo a che fare con un’organizzazione così complessa: permessi, richieste, firme, controfirme, volantini, timbri, locandine, ecc… Dobbiamo ringraziare le persone e le attività che ci hanno finanziato senza le quali tutto ciò non sarebbe stato possibile: l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Montagnana e l’Informagiovani di Montagnana. Proprio perchè si trattava di una sfida, da subito abbiamo deciso di devolvere il ricavato in beneficienza all’Associazione AA/BB che ospita e sviluppa progetti per i bambini di Gomel (Bielorussia), vittime delle conseguenze dovute alla tragedia di Chernobyl. Anche loro sono stati di grande aiuto per noi in molte cose. Noi speriamo di aver ricambiato almeno un po’ e di poter ancora farlo in futuro.
Alla fine il 27 Giugno è arrivato. Chi è venuto al concerto sa come è andata e qual era l’atmosfera generale in arena. Per noi come gruppo è stato l’apice della fatica e della gioia, inspiegabile il feeling e la sintonia raggiunta. Nessuna parola o discorso potrà mai spiegare come ci siamo sentiti tra di noi quel giorno. Solo noi lo sappiamo e ce lo porteremo dentro per sempre. Abbiamo vinto…





